Fondi speciali
    • Gino Michelazzi
    Fondo Gino Michelazzi
    La signora Rita Cher Michelazzi ha donato alla Società tutto il corpus delle opere composte dal marito, Gino Michelazzi, scomparso nel 2014. Si tratta di una cinquantina di brani di vario genere (musica da camera, sinfonica e sacra), scritti in stile moderno, con una solida padronanza delle tecniche compositive. Nato a Udine nel 1928, Gino Michelazzi studia armonia e contrappunto con i maestri Mario Montico e Giulio Viozzi. In seguito si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Alessandria. Alla composizione si dedica negli ultimi anni della sua vita. Michelazzi ricevette consensi unanimi di pubblico e critica in occasione di diversi concerti tenuti a Varsavia, Roma, Milano, Oderzo e in varie località del Friuli Venezia Giulia. Il repertorio di Michelazzi spazia da brani sinfonico-corali, anche su testi in lingua friulana, alla musica contemporanea a quella sacra di destinazione liturgica. Tutto il materiale è stato depositato presso la Biblioteca della Società Filologica ed è stato catalogato restando a disposizione di studiosi e appassionati di musica (i titoli delle opere sono consultabili nel catalogo in linea della Società Filologica all’indirizzo www.filologicafriulana.it/opac).
    • Pignarûi
    Fondo Pellis - Nicoloso Ciceri
    Utilizzare la ricerca visuale come ambito autonomo, dotato di caratteri e metodologie proprie per documentare le culture tradizionali destinate di lì a breve a mutare. Questa spinta venne raccolta in Friuli dalla coppia Andreina Nicoloso Ciceri e Olivia Pellis.
    Le due studiose percorsero le strade del Friuli per tutti gli anni Settanta. Tra gli strumenti di ricerca sul campo, scelti dalle due studiose, ci furono anche la macchina fotografica e la cinepresa Super 8.
    Nel periodo ‘72 –‘75 la coppia Ciceri-Pellis si dedicò alla realizzazione di 8 video-documenti:
    ·    Aspetti del carnevale del Friuli orientale (1973);
    ·    Croci sul Vajont (1975);
    ·    El mac di San Zuan (1973; Cercivento);
    ·    Il bacio delle croci (1973, Zuglio);
    ·    Il pan e vin (1973, Budoia);
    ·    Las cidules (1973);
    ·    La festa dei vent'anni (1973, Lucinico, Alesso);
    ·    La novena di Kras di Drenchia (1972).

    I materiali raccolti vennero poi montati in studio con un fine prevalentemente didattico e sonorizzati dalla voce narrante, fuori campo, di Andreina Ciceri che commentava le immagini con osservazioni di carattere antropologico riferite alla situazione osservata, ma anche all’intero contesto regionale. Per alcune sequenze i filmati conservano l’audio dal vivo che ricrea il paesaggio sonoro originale e per questo particolarmente interessante. Non manca la ricostruzione di scene appositamente confezionate al fine di fare da supporto al commento antropologico.

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    • Fondo Ussai
    Fondo Ussai
    Presso la sede di Gorizia della Società Filologica, in via Bellini 3, è presente un fondo bibliotecario che conta 1.600 volumi. Questa raccolta ha preso avvio grazie alla donazione, avvenuta nel 1969, dei libri appartenuti a Dionigi Ussai. La donazione è stata fatta dal nipote dell’Ussai, Guido Visintini.
    Il fondo Ussai, di per sé, si compone di un centinaio, tra volumi e opuscoli, e numeri sparsi di riviste, con la presenza anche di edizioni preziose e curiose.
    Nel file allegato si fornisce l'elenco delle pubblicazioni che compongono la raccolta, insieme con un breve indice degli autori.
    Il fondo è consultabile negli  orari di apertura della sede goriziana:
    • lunedì dalle 15.30 alle 17.30;
    • mercoledì dalle 16.00 alle 18.00
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    • Tesi di laurea
    Tesi di laurea
    La Biblioteca della Filologica dispone di un Fondo Tesi di Laurea e di Dottorato che conta più di 360 tesi.
    Le tesi vengono depositate volontariamente presso la sede della Società, previa autorizzazione al deposito e alla pubblicità della stessa.
    I temi delle ricerche sono molteplici. La maggioranza dei lavori depositati tratta argomenti di carattere locale che riguardano la storia, gli usi e le tradizioni del Friuli nonché studi sulla lingua friulana, la letteratura e vari aspetti dell’arte della nostra regione. Inoltre sono conservate tesi di carattere economico, sociale e scientifico. Per continuare a promuovere gli studi in tali campi, la Società Filologica Friulana bandisce i Premi di Tesi di Laurea e di Dottorato.
    Il fondo raccoglie anche le tesi premiate al Premio Del Bianco indetto dal Comune di Udine.

    • Premi Ciceri
    Premi Ciceri
    La Biblioteca della Società Filologica Friulana dedica un'apposita sezione ai lavori che sono stati presentati nelle varie edizioni del Premio Ciceri. Attualmente se ne contano 196 (fino all'edizione del 2015).
    I lavori raccolti comprendono tesi di laurea, di dottorato, saggi liberi e documentari etnografici.
    Come previsto dal bando di concorso, le ricerche riguardano aspetti della cultura popolare e della vita tradizionale o della storia sociale del Friuli.
    • Fondo Costantini
    Fondo Costantini
    La raccolta documentaria denominata Fondo Costantini è stata donata alla Società Filologica Friulana dalla Clape Culturâl Acuilee. La raccolta comprende complessivamente 798 unità archivistiche, corrispondenti a circa un migliaio di prediche e catechismi, per la gran parte in friulano, compresi in un arco cronologico che va dal 1779 al 1930. Una mole considerevole e di notevole interesse di cui dobbiamo essere grati a Giovanni Battisti Costantini (1846-1903), sacerdote nativo di Tricesimo. Negli oltre trent'anni in cui svolse il ministero di cappellano a Soleschiano, egli raccolse con passione infaticabile testi provenienti per lo più da Pavia di Udine, Lumignacco, Percoto e Trivignano Udinese. Nella raccolta sono poi confluite le omelie e i catechismi del nipote Faustino Costantini (1898-1930), prematuramente scomparso.
    Il fondo è stato inventariato a cura di Enrica Capitanio e le prediche sono state studiate da Gabriele Zanello.
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    • Archivio Peressi
    Archivio Peressi
    Il maestro Lucio Peressi ha donato alla Società Filologica la propria documentazione sulla storia e le vicende della scuola friulana denominata Archivio Peressi. All’interno, si possono trovare numerosi materiali di interesse scolastico, non solo riferiti alla regione friulana, ma anche alle più ampie reti europee di tutela e promozione scolastica delle lingue meno diffuse nonché una preziosa documentazione relativa all' inter burocratico e legislativo di approvazione delle leggi di tutela.
    Il materiale è costituito in particolare da:
    • documenti ufficiali, raccomandazioni di istituzioni, inchieste, convegni, comparazioni e studi;
    • tentativi di scolarizzazione, attuazione di corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti;
    • proposte di legge;
    • articoli, pubblicati in particolare su quotidiani e settimanali, relativamente ad esperienze, convegni, dibattiti sull'opportunità di introdurre nell'attività scolastica l'insegnamento del friulano.

    La documentazione comprende un arco cronologico che va dagli anni Sessanta agli anni Novanta. L'Archivio è stato catalogato da Lia Iacuzzo in occasione della tesi di laurea (Il "Fondo Peressi" presso la Biblioteca della Società Filologica Friulana, a.a. 2011-2012).

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    • Fondo Clape Culturâl Acuilee
    Fondo Clape Culturâl Acuilee
    La Clape Culturâl Acuilee ha donato alla Società Filologica una corposa raccolta che comprende diverse pubblicazioni edite dalle minoranze linguistiche italiane ed europee (244 tra monografie e riviste), nonchè un'importante collezione di lunari editi tra gli anni Settanta e gli anni Novanta e di manifesti friulani stampati dal 1945 agli anni Novanta.
    Il fondo è conservato in Biblioteca nei nuovi magazzini al piano seminterrato.
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    • Fondo Lelo Cjanton
    Fondo Lelo Cjanton
    La Società Filologica ha ricevuto in dono dagli eredi il Fondo Lelo Cjanton. Si tratta del materiale bibliografico appartenuto al compianto maestro di friulano Aurelio (Lelo) Cantoni (1922-2009), pionere dei corsi pratici di friulano organizzati dalla Filologica. Il fondo comprende un migliaio di volumi riguardanti la lingua, la letteratura e la storia friulana, oltre che ad alcuni fascicoli di riviste delle minoranze europee.
    Il fondo è conservato in Biblioteca nei nuovi magazzini al piano seminterrato.
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