• Dettaglio tessera associativa anni Venti
Statuto e Regolamento
La Società Filologica si impegna nel promuovere lo studio e la diffusione “dei problemi culturali del Friuli nel campo della lingua, della filologia, della letteratura, della storia, delle arti e delle tradizioni popolari.”

STATUTO della SOCIETÀ FILOLOGICA FRIULANA
Approvato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci il 23 febbraio 2003



Titolo I: SEDE E SCOPI

ART. 1 – La Società Filologica Friulana «G.I. Ascoli», fondata a Gorizia il 23 novembre 1919, eretta in Ente Morale con R.D. 7 agosto 1936, ha sede in Udine. Essa si prefigge di promuovere e diffondere l’utilizzo della lingua friulana, la salvaguardia e la valorizzazione della minoranza linguistica friulana, lo studio, la conoscenza e la coscienza dei problemi culturali del Friuli nel campo della lingua, della filologia, della letteratura, dell’insegnamento, della formazione culturale e professionale, della storia, dell’arte, della musica e dello spettacolo, delle arti e delle tradizioni popolari, lo studio, la conservazione, il restauro e la valorizzazione di beni culturali siano essi mobili o immobili, materiali o immateriali, che presentino particolare interesse linguistico, architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, museale, scientifico, bibliografico e archivistico anche ai fini di una loro fruibilità da parte del pubblico; di promuovere la conoscenza delle lingue e delle culture minoritarie, considerate anche quale strumento per l’affermazione della pace nel mondo e della fratellanza tra i popoli.
La Società Filologica Friulana non ha scopo di lucro, è apolitica e apartitica.

ART. 2 – Per il conseguimento dei suoi fini, la Società Filologica Friulana:
1. progetta, programma e cura, nel campo dell’istruzione, corsi e seminari di formazione e aggiornamento culturale e professionale della lingua, della filologia, della letteratura, della didattica, della storia, delle arti, delle tradizioni popolari e in generale della cultura friulana per il personale, docente e non docente, delle scuole di ogni ordine e grado, per il personale di Enti, Associazioni e di chiunque manifesti interesse ad apprendere o approfondire la conoscenza della lingua e della cultura friulana;
2. progetta, programma, promuove lo studio, la conservazione, il restauro e la valorizzazione di beni culturali;
3. gestisce, favorendo la più ampia fruibilità alla collettività, i propri beni culturali immobili o mobili, anche immateriali e quelli di altri soggetti fornendo collaborazione o servizi anche a Enti e Istituzioni operanti nel settore;
4. collabora e partecipa a progetti, iniziative e attività in collegamento e collaborazione con Istituzioni di ricerca nazionali e internazionali;
5. progetta, programma e cura corsi e seminari di formazione e specializzazione di livello universitario e in collaborazione con Istituzioni scolastiche, universitarie, Enti di formazione pubblici e privati;
6. si avvale di proprie pubblicazioni periodiche e non periodiche, a carattere scientifico, divulgativo, popolare, scolastico;
7. assegna borse di studio, indice concorsi, promuove convegni, congressi, viaggi di studio e corsi culturali;
8. istituisce, redige e cura l’albo degli insegnanti di lingua e cultura friulana;
9. istituisce, redige e cura l’albo dei traduttori nella lingua friulana;
10. appoggia e cura associazioni, Enti o circoli culturali, gruppi folcloristici, musicali, corali, teatrali, filodrammatici.
Per il raggiungimento degli scopi sociali la Società Filologica Friulana potrà avvalersi di qualsiasi strumento idoneo o anche solo utile alla realizzazione delle proprie finalità statutarie, ivi compreso lo svolgimento, in modo non esclusivo né prevalente, di attività commerciali fermo restando che l’eventuale esercizio di attività commerciale non potrà mai essere essenziale per realizzare direttamente gli scopi primari indicati nel presente statuto; in ogni caso i proventi di tali attività concorreranno nella formazione del patrimonio sociale e verranno impiegati per il raggiungimento delle finalità sociali.
È fatto espresso ed assoluto divieto di distribuire tra i Soci, anche in via indiretta, utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge.

ART. 3 – In Italia e all'estero possono essere create Sedi della Società Filologica Friulana, che dipendono dagli organi direttivi della stessa.
 
Titolo II: SOCI

ART. 4 – La Società Filologica Friulana si compone delle seguenti categorie di Soci:
1) Soci ordinari;
2) Soci sostenitori;
3) Soci benemeriti.
L’adesione alla Società Filologica Friulana è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo determinato.
La qualifica di socio ordinario o sostenitore si acquisisce con il versamento della rispettiva quota e la condivisione delle finalità sociali oltre all’impegno a osservare lo statuto e i regolamenti.
Gli Enti, le associazioni e le persone giuridiche possono essere iscritti solo come Soci sostenitori.
Le quote di associazione dei Soci ordinari e sostenitori sono fissate annualmente dal Comitato Direttivo.
Vengono nominati benemeriti dal Consiglio Generale ed iscritti in apposito registro i Soci che si sono segnalati per opere di alta cultura, oppure per assidua e prolungata attività nell’Associazione, per donazioni o cospicui aiuti a favore della Società Filologica Friulana.
L’appartenenza ad una categoria di Soci non dà diritto ad alcun privilegio o limitazione nemmeno in via indiretta; tutti i Soci possono essere eletti alle cariche sociali così come tutti i Soci possono liberamente partecipare all’elezione degli organi sociali in conformità al presente statuto; viene applicato il principio del voto singolo.
La quota ovvero il contributo associativo è intrasmissibile sia per atto tra vivi che mortis causa e non è rivalutabile.

ART. 5 – Tutti i Soci di qualsivoglia categoria, hanno diritto di voto nelle Assemblee.
Essi hanno altresì diritto a ricevere le pubblicazioni periodiche e di acquistare le pubblicazioni della Società Filologica Friulana con la riduzione percentuale sul prezzo di copertina, con le modalità stabilite dal Comitato Direttivo.

ART. 6 – La qualità di socio si perde per recesso o esclusione.
L’associato può in qualsiasi momento recedere dall’associazione. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Comitato Direttivo ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso purché sia fatta almeno tre mesi prima della fine dell’anno.
L’esclusione del socio avviene per delibera del Comitato Direttivo in caso di morosità protratta per due anni o per gravi motivi.
 
Titolo III: ORGANI SOCIALI

ART. 7 – Sono organi della Società Filologica Friulana:
l'Assemblea Generale dei Soci;
il Consiglio Generale;
il Comitato Direttivo;
l’Ufficio di Presidenza;
il Presidente;
il Collegio dei Revisori dei Conti;
il Collegio dei Probiviri;
le Commissioni.

Assemblea Generale dei Soci
ART. 8 – L'Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo sovrano deliberante della Società Filologica Friulana.
L’Assemblea Generale dei Soci è convocata obbligatoriamente una volta l’anno entro i primi tre mesi per l’approvazione del bilancio; è convocata dal Presidente con avviso che deve essere affisso presso le sedi o pubblicato sul sito internet o nelle riviste dell’associazione almeno quindici giorni prima della data fissata.
All’Assemblea possono partecipare i Soci in regola con il versamento della quota associativa.
L'Assemblea è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza assoluta dei Soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.
L'Assemblea
1. approva il bilancio d’esercizio, la relazione morale e finanziaria, il bilancio preventivo dell'anno;
2. elegge i membri del Consiglio Generale, i membri effettivi e supplenti del Collegio dei Revisori dei Conti, i membri del Collegio dei Probiviri;
3. approva le modifiche dello Statuto e delibera sullo scioglimento dell’associazione con le modalità di cui al successivo articolo 20.
Nell’Assemblea ogni socio può delegare un altro socio a votare per suo conto. Sono ammesse due deleghe scritte per ogni socio.
L'Assemblea Generale dei Soci è convocata dal Presidente per sua iniziativa, o su delibera del Comitato Direttivo o del Consiglio Generale, o su richiesta scritta e motivata di almeno un decimo dei Soci e per fondati motivi contabili dal Collegio dei Revisori dei Conti. La convocazione deve essere fatta rispettivamente entro un mese dalla delibera del Comitato Direttivo o del Consiglio Generale o dalla notifica della richiesta dei Soci o di quella del Collegio dei Revisori.
Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea Generale dei Soci purché la proposta sia inclusa nell’ordine del giorno di convocazione, da inviarsi con qualsiasi mezzo idoneo, anche telematico, ai Soci almeno quindici giorni prima dell’Assemblea; le proposte di modifica dello Statuto possono essere richieste da almeno cinquanta Soci e inserite nell’ordine del giorno dell’Assemblea Generale.
Le modifiche dello Statuto devono essere deliberate a maggioranza assoluta dei Soci presenti in assemblea.
In ogni caso l’associazione si conformerà ad ogni norma legislativa o regolamentare anche di futura entrata in vigore, sia statale che locale, in materia di Enti non commerciali.
I verbali delle delibere assembleari vengono conservati in appositi libri e affissi per 10 giorni nella sede sociale.

Consiglio Generale
ART. 9 – Il Consiglio Generale è il principale organo consultivo della Società Filologica Friulana, è composto da settanta membri e viene convocato almeno due volte all'anno dal Presidente; la sua convocazione può essere anche richiesta da un terzo dei consiglieri che ne facciano domanda scritta e motivata.
Il Consiglio Generale si considera regolarmente costituito in prima convocazione allorché risulti presente la maggioranza assoluta dei componenti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei componenti.
Non sono ammesse deleghe.
Esso, nella prima riunione da convocarsi entro un mese dalla elezione a cura del membro più anziano d’età, elegge il Presidente e, nel proprio seno, i componenti del Comitato Direttivo.
Il Consiglio Generale ha il compito di proporre al Comitato Direttivo le iniziative e le attività della Società Filologica Friulana, promuove la formazione di commissioni particolari di studio finalizzate a trattare specifici problemi attinenti agli scopi sociali o comunque utili per il raggiungimento dei medesimi, nomina i Soci benemeriti.
Il Consiglio Generale può deliberare, a maggioranza di voti, la richiesta di convocazione dell'Assemblea Generale, purché sia presente almeno un terzo dei suoi membri.
Il Consiglio Generale è presieduto dal Presidente della Società Filologica Friulana o da un suo delegato.

Comitato Direttivo
ART.10 – Il Comitato Direttivo è composto da ventiquattro membri eletti ai sensi dell’art. 9 del presente Statuto, oltre al Presidente che ne fa parte di diritto.
Il Comitato Direttivo è l’organo di gestione della Società Filologica Friulana, cura gli interessi della medesima, provvede ad ideare, promuovere, coordinare le attività della Società Filologica Friulana, affida ai Soci incarichi particolari per le pubblicazioni, per le varie branche di attività, per i rapporti con sodalizi e su tutte le questioni che riguardano la vita della Società Filologica Friulana. 
Il Comitato Direttivo è infatti investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società senza eccezioni di sorta ed ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni o anche solo utili per un migliore raggiungimento dei fini sociali, con la sola eccezione degli atti riservati dalla legge o dallo statuto ad altri organi.

ART. 11 – Il Comitato Direttivo viene convocato per la prima volta dal Presidente entro un mese dalla elezione ed elegge, a scrutinio segreto, tra i propri membri, i componenti dell’Ufficio di Presidenza. In particolare:
il Vicepresidente per il Friuli centrale
il Vicepresidente per il Friuli occidentale
il Vicepresidente per il Friuli orientale
il Vicepresidente per la Carnia
il Tesoriere
il Segretario
Per rispetto delle regioni storiche del Friuli e trascurando le divisioni politiche-amministrative, e fermo restando ogni più ampio margine di operatività e rappresentanza anche per quei territori dove sia presente una componente storica e linguistica friulana, i quattro Vicepresidenti rappresentano:
il Friuli centrale, corrispondente alla parte dell’attuale Provincia di Udine non di competenza delle altre vicepresidenze;
il Friuli occidentale, corrispondente all’attuale Provincia di Pordenone, Portogruarese e territori limitrofi;
il Friuli orientale, corrispondente all’attuale Provincia di Gorizia e territori limitrofi;
la Carnia, madre del Friuli, con Sappada, il Canal del Ferro, la Valcanale ed il Friuli settentrionale.
Le votazioni avvengono a mezzo voto palese; in caso di parità prevale il voto del Presidente della Società Filologica Friulana o del suo delegato. 
Su richiesta di almeno due terzi dei propri componenti, il Comitato Direttivo può chiedere che l’Ufficio di Presidenza, a mezzo del Presidente o suo delegato, riferisca su determinate iniziative della Società.

Ufficio di Presidenza
ART.12 – L’Ufficio di Presidenza, presieduto dal Presidente della Società Filologica Friulana o da suo delegato, nel momento dell’elezione, pur sempre nell’ambito dell’istituto della delega, viene investito di tutti i poteri previsti in capo al Comitato Direttivo, salvo specifiche e motivate eccezioni attinenti a singole operazioni che, per loro rilevanza, si ritiene debbano essere deliberate dal Comitato Direttivo.
All’Ufficio di Presidenza pertanto sono di regola delegati tutti i poteri previsti in capo al Comitato Direttivo. 
Esso è convocato con avviso scritto, da inviare anche per via telematica o con qualsiasi mezzo idoneo, ai componenti almeno otto giorni prima, o tre giorni prima in caso di urgenza, dal Presidente ogni qualvolta ne ravvisi la necessità.
L’Ufficio di Presidenza può conferire determinati e particolari incarichi ad uno o più consiglieri o vicepresidenti, delimita le funzioni del tesoriere e nomina altresì, nel rispetto delle disponibilità finanziarie, un Direttore cui possono essere delegate tutte o parte delle funzioni amministrative e gestionali proprie del Comitato Direttivo. Il Direttore agisce entro i limiti del mandato ricevuto e può essere sollevato dall’incarico in ogni momento nel rispetto delle normative vigenti.
L’Ufficio di Presidenza è tenuto a riferire al Comitato Direttivo sullo stato dell’amministrazione e della gestione della Società Filologica Friulana ovvero su specifiche questioni sollevate dai consiglieri e inerenti la gestione della Società.

Il Presidente
ART. 13 – Il Presidente della Società Filologica Friulana rappresenta legalmente la Società anche in giudizio con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione ed anche per giudizi di cassazione e revocazione, nominando all’uopo avvocati e procuratori ad lites.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, la Società Filologica Friulana viene rappresentata dal Vicepresidente per il Friuli centrale, oppure da altro Vicepresidente o consigliere delegato dal Presidente.
Ai Vicepresidenti inoltre è direttamente demandata l’organizzazione e la gestione delle sedi nel territorio e delle delegazioni eventualmente istituite nelle zone di competenza, sempre in concerto con l’Ufficio di Presidenza.
 
Collegio dei Revisori
ART. 14 – Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall'Assemblea Generale i quali verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, dando parere sui bilanci.
Il Collegio elegge nel proprio seno il Presidente. Esso può richiedere, per fondati motivi contabili, la convocazione dell'Assemblea Generale.
 
Collegio dei Probiviri
ART. 15 – Il Collegio dei Probiviri è composto di cinque membri, eletti tra i Soci dall'Assemblea Generale. Delibera inappellabilmente su ricorso scritto dell'interessato, circa l’esclusione del socio disposta dal Comitato Direttivo. Esprime il proprio parere su ricorso di almeno un decimo dei Soci, riguardo ad eventuali violazioni dello Statuto da parte degli organi direttivi.
Esso è convocato e presieduto dal membro più anziano di età. Il membro più giovane di età funge da Segretario e redige i verbali delle sedute.
 
Commissioni particolari
ART. 16 – Le commissioni particolari sono composte da minimo di tre membri ad un massimo di sette membri, eletti dal Consiglio Generale e scelti anche fra non Soci; esse sono istituite dall’Ufficio di Presidenza o dal Comitato Direttivo autonomamente o su proposta del Consiglio Generale.
I componenti della commissione devono riunirsi entro trenta giorni dalla loro elezione per eleggere tra i propri componenti il Presidente, il quale deve necessariamente essere un membro del Consiglio Generale.
Il Presidente ha il compito di coordinare i lavori della commissione, riferendo ogni qualvolta ne venga richiesto, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Direttivo e al Consiglio Generale, circa le attività che la Commissione ha svolto e intende svolgere. Tutte le predette cariche hanno la durata massima di tre anni.

Titolo IV: SEDI PERIFERICHE

ART. 17 – Possono essere istituite con delibera del Comitato Direttivo, sedi periferiche della Società Filologica Friulana. Esse sono gestite in piena autonomia dal Vice presidente competente territorialmente il quale ha anche la facoltà di delegarne in tutto o in parte la gestione. Alle singole sedi verrà assegnata annualmente una dotazione finanziaria che verrà gestita in completa autonomia, comunque con obbligo di rendicontazione periodica, nella unitarietà di bilancio con la sede centrale.
Ogni eventuale lascito, contributo, finanziamento od introito di qualunque genere o natura ottenuto a qualsiasi titolo da una sede periferica, verrà gestito esclusivamente dalla medesima, senza possibilità di utilizzo per attività localizzate altrove, pur sempre nell’unitarietà di bilancio e con obbligo di rendicontazione periodica.
Su iniziativa di ciascuna sede periferica, previo parere vincolante dell’Ufficio di Presidenza, possono essere istituite delegazioni rette e gestite direttamente dalla sede periferica ed a totale onere della medesima.
 
Titolo V: PATRIMONIO

ART. 18 – Il patrimonio della Società Filologica Friulana è costituito da:
beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione a qualsiasi titolo;
erogazioni, contributi, donazioni o lasciti da parte di Enti pubblici e privati o da persone fisiche;
avanzi netti di gestione.
Le entrate dell’associazione sono costituite da:
le quote associative e gli eventuali contributi volontari;
il ricavato dall’organizzazione di manifestazioni, iniziative o attività promosse dall’associazione;
da ogni altra entrata realizzata nello svolgimento dell’attività dell’Ente.
L'esercizio finanziario coincide con l'anno solare.
Il bilancio d’esercizio della Società Filologica Friulana è unico e unitario. 
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

ART. 19 – Il funzionamento interno della Società Filologica Friulana è disciplinato da appositi regolamenti, da emanarsi a cura del Comitato Direttivo.

ART. 20 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. In caso di scioglimento dell’associazione il patrimonio residuo deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 Co. 190 L. 23.12.1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


Anni Venti:
prime tessere d'associazione.

Francesco Spessot, Farra;
Settimio Pauluzzi, Orsaria;
Ugo Franzotti, Gorizia.

    • <!--01-->Tessera Francesco Spessot
    • <!--02-->Tessera Settimo Pauluzzi
    • <!--03-->Tessera Ugo Franzotti

REGOLAMENTO della SOCIETÀ FILOLOGICA FRIULANA
Approvato dal Comitato Direttivo nella seduta del 23 gennaio 2004



ART. 1 – Il presente regolamento ha lo scopo e la finalità di coordinare l'attività degli organi sociali in ossequio alle norme statutarie.
 
Assemblea Generale dei Soci
ART. 2 – L'Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente della Società Filologica Friulana.
All’Assemblea dei Soci possono partecipare con diritto di voto tutti i Soci in regola con il versamento della quota sociale. A discrezione dell'organo convocante possono essere invitate a presenziare all'Assemblea altri soggetti, anche non Soci; costoro avranno possibilità di intervento ad esclusiva discrezione del Presidente dell'Assemblea ed in nessun caso potranno partecipare ad eventuali operazioni di voto. 
Nell'Assemblea ogni Socio può delegare un altro Socio a votare per suo conto. Sono ammesse due deleghe scritte per ogni Socio.
Prima dell'inizio dell'adunanza il Presidente nomina la commissione di verifica poteri composta da un minimo di tre ad un massimo di cinque soggetti, necessariamente Soci della Società; detta commissione ha lo scopo di effettuare la verifica dell'effettiva sussistenza del diritto di partecipazione e di voto in capo ai presenti. In caso di votazioni a scrutinio segreto la commissione verifica poteri fungerà anche da commissione elettorale svolgendo le operazioni di scrutinio e quant'altro necessario. Nel proprio seno la commissione elegge un proprio presidente.
 
Consiglio Generale
ART. 3 – Il Consiglio Generale è presieduto dal Presidente della Società Filologica Friulana assistito da un segretario individuabile nella persona del Segretario della Società Filologica Friulana ovvero in altro soggetto nominato dal Presidente.
Per l'elezione dei componenti, il Comitato Direttivo proporrà 70 nominativi che, possibilmente, rappresentino ogni zona del Friuli e a cura della Presidenza sarà predisposta una lista alfabetica dei nomi indicati.
Se gruppi di almeno 50 soci presenteranno altri candidati fino a un massimo di settanta nomi, questi verranno aggiunti, sempre in ordine alfabetico, ai primi settanta formando una lista unica.
Le liste presentate e sottoscritte dai soci dovranno essere depositate negli uffici della Sede della Società almeno dieci giorni prima della data fissata per l'Assemblea generale.
Le modalità di elezione saranno indicate nella scheda elettorale distribuita a cura della Società. Le schede che conterranno più di settanta nomi votati saranno annullate.
Risultano eletti coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti. A parità di voti viene eletto il più anziano di età. In caso di rinuncia subentra il primo dei non eletti.
La presente disposizione non pregiudica l'elettorato passivo degli altri Soci non inseriti in alcuna lista.
Allorché il Consiglio Generale assuma delibere a scrutinio segreto, dovrà provvedersi alla nomina di una commissione elettorale con funzioni di scrutinio, composta da tra membri scelti fra i componenti del consiglio medesimo, i quali nomineranno al proprio interno un presidente. La commissione effettuerà tute le operazioni di scrutinio e comunque quanto necessario.
 
Comitato Direttivo
ART. 4 – Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente della Società Filologica Friulana
L'elezione dei componenti il Comitato Direttivo avviene su presentazione della lista dei membri del Consiglio Generale fatta a cura della Presidenza. Ciascun consigliere potrà votare fino a un massimo di ventiquattro nomi.
Risultano eletti coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. In caso di rinuncia subentra il primo fra i non eletti.
Le sedute del Comitato Direttivo sono valide quando è presente almeno la metà dei suoi componenti. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti.
Allorché il Comitato Direttivo assuma delibere a scrutinio segreto, dovrà provvedersi alla nomina di una commissione elettorale con funzioni di scrutinio, composta da tra membri scelti fra i componenti del consiglio medesimo, i quali nomineranno al proprio interno un presidente. La commissione effettuerà tute le operazioni di scrutinio e comunque quanto necessario.
 
Ufficio di Presidenza
ART. 5 – L’Ufficio di Presidenza è presieduto dal Presidente il quale lo convoca con avviso scritto, da inviare anche per via telematica o con qualsiasi mezzo idoneo, ai componenti almeno otto giorni prima, o tre giorni prima in caso di urgenza.
 
Collegio dei Revisori dei Conti
ART. 6 – L'elezione del Collegio dei Revisori dei Conti avviene con le stesse modalità di cui all'art. 3 del presente Regolamento. Le liste presentate devono essere sottoscritte da almeno cinque soci. Ciascuna lista non potrà contenere più di tre membri effettivi e due supplenti. Risultano eletti coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. In caso di rinuncia subentra il primo dei non eletti.
 
Collegio dei Probiviri
ART. 7 – L'elezione del Collegio dei Probiviri avviene con le stesse modalità di cui all'art. 3 del presente Regolamento. Le liste presentate devono essere sottoscritte da almeno cinque soci. Ciascuna lista non potrà contenere più di cinque nomi. Risultano eletti coloro che hanno ricevuto il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il più anziano di età. In caso di rinuncia subentra il primo dei non eletti.
 
Commissioni
ART. 8 – I componenti della commissione devono riunirsi entro trenta giorni dalla loro elezione per eleggere tra i propri componenti il Presidente, il quale deve necessariamente essere un membro del Consiglio Generale.
Il Presidente ha il compito di coordinare i lavori della commissione, riferendo ogni qualvolta ne venga richiesto, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Direttivo e al Consiglio Generale, circa le attività che la Commissione ha svolto e intende svolgere. Tutte le predette cariche hanno la durata massima di tre anni e sono comunque revocabili dall'organo designante in ogni momento.
 
Della discussione negli organi assembleari e collegiali
ART. 9 – Accertata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta.
Il Presidente dirige e modera la discussione, fa osservare il presente Regolamento, concede la facoltà di parlare secondo l'ordine con cui è stata domandata la parola. Di regola ciascun Socio non potrà aver la parola sullo stesso argomento più di due volte.
Ottenuta la parola, il Socio deve parlare unicamente sulla proposta in esame, usando di una conveniente brevità, fatta salva la facoltà dell'Assemblea di fissare un limite di tempo per i vari interventi.
Quando nessun Socio chiede di parlare sull'argomento in esame, il Presidente dichiara chiusa la discussione generale. Dopo di che non può essere concessa la parola che per semplici dichiarazioni di voto. Il tempo necessario per questa dichiarazione non potrà superare i tre minuti.
 
Delle votazioni
ART. 10 – Le votazioni possono essere palesi o segrete. La votazione palese avviene solitamente per alzata di mano. La votazione per appello nominale viene fatta dietro espressa richiesta. Per la votazione per appello nominale è necessaria la richiesta di almeno un terzo dei soci presenti. Il voto per alzata di mano è soggetto a controprova se vi è chi la richieda prima della proclamazione. La votazione segreta avviene per schede e si effettua quando si tratta di elezione di persone a cariche o per questioni di natura personale.

Condividi
Links