scheda 550

 
CODICI
ID SCHEDA550
tipo di scheda
tipo di schedaOA
livello di ricercaC
CODICE UNIVOCO
codice regione06
ente schedatoreSFF
ente competenteSABAP FVG
 
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo relazioneContenitore
tipo schedaA
codice bene
 
OGGETTO
OGGETTO
definizionedecorazione plastica
identificazioneframmento
SOGGETTO
identificazionemotivo mistilineo
 
LOCALIZZAZIONE
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
statoItalia
regioneFriuli-Venezia Giulia
provinciaUD
comuneUdine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
tipologiapalazzo
denominazionePalazzo Mantica
denominazione spazio viabilisticovia Manin, 18
denominazione raccoltaElementi decorativi
specifichep. rialzato, Docuscuele
 
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
secolosec. XVIII
frazione di secoloseconda metà
CRONOLOGIA SPECIFICA
da1771
validitàpost
a1796
validitàca.
motivazione cronologia
motivazione cronologiaanalisi stilistica
motivazione cronologiaanalisi storica
 
DEFINIZIONE CULTURALE
AMBITO CULTURALE ()
denominazioneambito friulano
motivazione dell'attribuzioneanalisi stilistica
 
DATI TECNICI
materia e tecnica
materia e tecnicastucco
materia e tecnicaintonaco staccato
MISURE
unitàmm
 
CONSERVAZIONE
STATO DI CONSERVAZIONE
stato di conservazionebuono
 
RESTAURI
RESTAURI
Data1986
Ente responsabileSABAAAS
Nome operatoreEnzo Bortali (Clauzetto e Mestre)
Ente finanziatoreSABAAAS
 
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE
indicazioni sull'oggettoSi tratta di un lacerto di stucco che crea una decorazione plastica modulare, che si ripete sul soffitto e sulle pareti della sala consultazioni. Una quadrettatura di forma rettangolare con gli angoli stondati crea una prima fascia colorata di color giallo pastello, all'interno della quale si inserisce uno stucco bianco in rilievo con gli angoli maggiormente modanati e piccolo pallino esterno.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
NOTIZIE STORICO-CRITICHELa decorazione interna di Palazzo Mantica è costituita da una serie di lacerti di affresco, rinvenuti in occasione dei lavori di restauro post-terremoto (1979-1985), e di decorazioni murarie e al soffitto di datazioni diverse. I lavori portati avanti a più fasi sono stati rivolti non solo al ripristino statico e di consolidamento dell’edificio e della sua copertura, ma anche ad un necessario adeguamento planimetrico e degli impianti necessari alle nuove esigenze legate alle attività della Società Filologica Friulana. In particolare la preziosa biblioteca richiedeva nuovi spazi sia per la collocazione del materiale che per la consultazione e gestione del servizio. L’adeguamento ha coinvolto il piano rialzato dell’edificio, lasciato fin dal momento dell’acquisto del palazzo alle affittanze ereditate dalla contessa Maria Teresa Caratti Manara, così come previsto dall’art. 5 del contratto di vendita del 1966. Rispetto alla situazione attuale l’ufficio di biblioteca era una stanza con caminetto senza le scale che conducono al piano seminterrato, controsoffittata così come le stanze del docuscuele e la sala consultazioni; quest'ultima inoltre era suddivisa nella parte confinante con il docuscuele da tre tramezzi che creavano lo spazio per un doppio bagno separato da uno spazio di accesso comune; un analogo tramezzo si trovava anche nell’attuale deposito della biblioteca, quello a fianco della segreteria, con affaccio verso via Manin, che divideva in due la stanza. Sono state proprio queste quattro stanze a riservare le maggiori sorprese, celando dietro controsoffittature e pareti travi lignee con cantinelle e frammenti di una decorazione originaria del Cinquecento. In particolare questo frammento di stucco è stato staccato dalla sala di consultazione, dal soffitto del piccolo corridoio che consentiva l'accesso ai due bagni laterali. Il tipo di decorazione, la tecnica e la posizione, che copriva le travi lignee della stanza, portano a ipotizzare che essa risalga agli interventi che ha subito il palazzo nella seconda metà-fine del Settecento, quando Pietro Mantica, omonimo e discendente dello sposo di Faustina Manin, fece erigere l'ala sulla destra della costruzione rinascimentale. È verosimilmente ipotizzare che in questa occasione siano stati coperti gli affreschi cinquecenteschi e le travi lignee per adeguare gli spazi al gusto dell'epoca, molto più sensibile a decorazioni plastiche a stucco e a motivi riccamente vivaci.
 
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI
CONDIZIONE GIURIDICA
indicazione genericaproprietà privata
indicazione specificaSocietà Filologica Friulana
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
generedocumentazione allegata
tipofotografia digitale
autoreViola Riccardo
ente proprietarioSFF - Società Filologica Friulana
FONTI E DOCUMENTI
denominazioneB. Restauro 1984 Sede UD pratiche vecchie
nome archivioArchivio SFF
BIBLIOGRAFIA
Generebibliografia specifica
TipoContributo in periodico
Riferimento bibliografico completoAndreina Ciceri, Giovanni Maria Del Basso, Ancora sul Palazzo Mantica, in Sot la Nape, a. 39, n. 4, dicembre 1987, pp. 5-12
sigla per citazioneB 8
 
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
profilo di accesso1
motivazionescheda contenente dati liberamente accessibili