scheda 622

 
CODICI
ID SCHEDA622
tipo di scheda
tipo di schedaOA
livello di ricercaC
CODICE UNIVOCO
codice regione06
ente schedatoreSFF
ente competenteSABAP FVG
 
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo relazioneContenitore
tipo schedaA
codice bene
Altre relazioni
 
OGGETTO
OGGETTO
definizionedecorazione pittorica
identificazioneelemento d'insieme
SOGGETTO
identificazioneabitazione con albero ed elemento vegetale
 
LOCALIZZAZIONE
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
statoItalia
regioneFriuli-Venezia Giulia
provinciaUD
comuneUdine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
tipologiapalazzo
denominazionePalazzo Mantica
denominazione spazio viabilisticovia Manin, 18
denominazione raccoltaElementi decorativi
specifichep. rialzato, Biblioteca
 
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
secolosec. XIX
CRONOLOGIA SPECIFICA
da1842
validitàpost
a1904
validitàante
motivazione cronologia
motivazione cronologiaanalisi storica
motivazione cronologiaanalisi stilistica
 
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE ()
nome scelto
dati anagrafici1842-1904
riferimento all'autoreattribuito
motivazione dell'attribuzioneanalisi stilistica
sigla per citazione30311
 
DATI TECNICI
materia e tecnica
materia e tecnicaintonaco/ pittura a tempera
materia e tecnicaintonaco staccato
MISURE
unitàmm
 
CONSERVAZIONE
STATO DI CONSERVAZIONE
stato di conservazionebuono
 
RESTAURI
RESTAURI
Data1986
Ente responsabileSABAAAS
Nome operatoreEnzo Bortali (Clauzetto e Mestre)
Ente finanziatoreSABAAAS
 
DATI ANALITICI
DESCRIZIONE
indicazioni sul soggettoAl centro una piccola costruzione abitativa fiancheggiata da un albero sulla destra e da un elemento vegetale fogliato sulla sinistra. Tutto di colore verde chiaro con una pennellata più scura a delineare i bordi. Ai lati due sporgenze marroni lasciano presumere che seguissero decorazioni entro cornici modanate. In alto una fascia orizzontale grigia, forse replicata anche in basso, ma oggi andata perduta.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
NOTIZIE STORICO-CRITICHELa decorazione interna di Palazzo Mantica è costituita da una serie di lacerti di affresco, rinvenuti in occasione dei lavori di restauro post-terremoto (1979-1985), e di decorazioni murarie e al soffitto di datazioni diverse. Il frammento di affresco oggetto di analisi appartiene alla prima serie, quella messa in luce in occasione dell’intervento di restauro seguito ai danni del terremoto del 1976. I lavori portati avanti a più fasi sono stati rivolti non solo al ripristino statico e di consolidamento dell’edificio e della sua copertura, ma anche ad un necessario adeguamento planimetrico e degli impianti necessari alle nuove esigenze legate alle attività della Società Filologica Friulana. In particolare la preziosa biblioteca richiedeva nuovi spazi sia per la collocazione del materiale che per la consultazione e gestione del servizio. L’adeguamento ha coinvolto il piano rialzato dell’edificio, lasciato fin dal momento dell’acquisto del palazzo alle affittanze ereditate dalla contessa Maria Teresa Caratti Manara, così come previsto dall’art. 5 del contratto di vendita del 1966. Rispetto alla situazione attuale l’ufficio di biblioteca era una stanza con caminetto senza le scale che conducono al piano seminterrato, controsoffittata così come le stanze del Docuscuele e la sala consultazioni; quest'ultima inoltre era suddivisa nella parte confinante con il Docuscuele da tre tramezzi che creavano lo spazio per un doppio bagno separato da uno spazio di accesso comune; un analogo tramezzo si trovava anche nell’attuale deposito della biblioteca, quello a fianco della segreteria, con affaccio verso via Manin, che divideva in due la stanza. Sono state proprio queste quattro stanze a riservare le maggiori sorprese, celando dietro controsoffittature e pareti travi lignee con cantinelle e frammenti di una decorazione originaria del Cinquecento. Questo lacerto di affresco invece, unitamente a quello rinvenuto accanto, è stato staccato dalla parete sulla destra rispetto all’ingresso della stanza del presidente, dietro la libreria, e si trovava a circa 60 cm di altezza dal pavimento. L'opera è stata attribuita da Pastres per analisi stilistica al pittore decoratore Giovanni Masutti (1842-1904) attivo in Friuli nel XIX-XX secolo e va collocata nell'ambito degli interventi che il palazzo ha subito ancora nel corso dell'Ottocento. Del resto sempre al Masutti sono stati attribuite le decorazioni della sinagoga ebraica inglobata nella torre di porta Manin, parte dell'ala settecentesca. Va notato però come l'intervento scelto si inserisca con una certa armonia nell'insieme decorativo della stanza, adottando ad esempio il motivo fogliato a voluta presente anche nei riquadri a fianco del caminetto, nonchè l'uso di una pennellata che si fa più scura sul bordo a delineare i contorni.
 
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI
CONDIZIONE GIURIDICA
indicazione genericaproprietà privata
indicazione specificaSocietà Filologica Friulana
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
generedocumentazione allegata
tipofotografia digitale
autoreViola Riccardo
ente proprietarioSFF - Società Filologica Friulana
BIBLIOGRAFIA
Generebibliografia specifica
TipoMonografia
Riferimento bibliografico completoPastres, P./ Sclippa P. G. (a cura di), Tesori della Società Filologica Friulana, Società Filologica Friulana, Udine, 2008
sigla per citazioneB 2
Notepp. 28-29
Generebibliografia specifica
TipoMonografia
Riferimento bibliografico completoPastres, P., Palazzo Mantica a Udine, Deputazione di Storia Patria per il Friuli, Udine, 2015
sigla per citazioneB 3
Notepp. 20-21
Generebibliografia specifica
TipoContributo in periodico
Riferimento bibliografico completoAndreina Ciceri, Giovanni Maria Del Basso, Ancora sul Palazzo Mantica, in Sot la Nape, a. 39, n. 4, dicembre 1987, pp. 5-12
sigla per citazioneB 8
 
ACCESSO AI DATI
SPECIFICHE DI ACCESSO AI DATI
profilo di accesso1
motivazionescheda contenente dati liberamente accessibili