scheda 11

 
CODICI
ID SCHEDA11
tipo di scheda
tipo di schedaS
livello di ricercaC
CODICE UNIVOCO
codice regione06
ente schedatoreSFF
ente competenteSABAP FVG
 
RELAZIONI
RELAZIONI DIRETTE
tipo relazioneè contenuto in
tipo schedaA
codice bene2
 
OGGETTO
OGGETTO
definizionestampa
tipologiastampa di interpretazione
SOGGETTO
identificazioneVeduta laterale del Duomo di Pordenone e del campanile
titolo proprioPordenone il Campanile
 
LOCALIZZAZIONE
LOCALIZZAZIONE GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVA
statoItalia
regioneFriuli-Venezia Giulia
provinciaUD
comuneUdine
COLLOCAZIONE SPECIFICA
tipologiapalazzo
denominazionePalazzo Mantica
denominazione spazio viabilisticoVia Manin, 18
denominazione raccoltaQuadreria
specifichep. rialzato, Docuscuele
 
CRONOLOGIA
CRONOLOGIA GENERICA
secolosec. XX
frazione di secoloterzo quarto
CRONOLOGIA SPECIFICA
da1976
validitàpost
a1983
validitàante
motivazione cronologia
motivazione cronologiaanalisi storica
 
DEFINIZIONE CULTURALE
AUTORE
nome
dati anagrafici1923-2013
motivazione dell'attribuzionefirma
sigla per citazione30648
 
DATI TECNICI
materia e tecnica
materia e tecnicacartoncino/ acquatinta
 
CONSERVAZIONE
STATO DI CONSERVAZIONE
stato di conservazionebuono
 
DATI ANALITICI
ISCRIZIONI
classe di appartenenzadidascalica
linguaitaliano
tecnica di scritturaa matita
tipo di carattericorsivo alto-basso
posizionein basso
trascrizionePordenone il Campanile Florian P. ART Acquatinta
classe di appartenenzadedicatoria
linguaitaliano
tecnica di scritturaa stampa
tipo di carattericorsivo alto-basso
posizionesu un cartoncino, in basso
trascrizioneLa/ "Propordenone"/ alla benemerita/ Società Filologica Friulana/ 19 febbraio 1983
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
NOTIZIE STORICO-CRITICHECome testimonia l'iscrizione la stampa fu donata dall'Associazione Propordenone alla Società Filologica Friulana nel 1983. Sul retro dell'opera è incollato un prezioso cartoncino che riassume la biografia di questo significativo pittore e incisore nato a Pordenone da padre circense. Egli approda all'arte, in particolare alla tecnica incisoria, seguendo le orme di un fratello più giovane, ex studente di pittura a Brera, che accompagnava nelle usciti domenicali, soltanto nel 1956. Qualche anno più tardi, un catalogo di grafica della Galleria Bevilaqua La Musa, donatogli dal fratello, e una visita alla Biennale d'arte di Venezia del 1959, lo stimolarono a praticare le varie tecniche incisorie da autodidatta, raggiungendo risultati unanimemente apprezzati e riconosciuti. Pratica sia l'incisione che la pittura, trovando nella rappresentazione della città di Pordenone uno dei suoi soggetti preferiti, di cui si fa sensibile e poetico interprete. Nell'articolo che il Messaggero Veneto gli dedica in occasione della sua morte di lui si scrive: "Florian amava descrivere sulla tela e nelle incisioni la vita nelle piazze, le luci cittadine lungo le vie, le case, i muri, le acque in vedute così nitide da farne sentire l’impeto vitale. [...] Era un narratore capace di scrivere la storia di questa terra come di molte altre città pur lontane, attraverso un’arte intima e vibrante.". Ha partecipato a numerose esposizioni locali, nazionali e internazionali, ricevendo numerosi riconoscimenti. L'ultima esposizione citata sul cartoncino del retro è quella del 1976 alla Galleria San Giorgio di Pordenone, che funge da termine antequem quale datazione dell'opera.
 
CONDIZIONE GIURIDICA E VINCOLI
ACQUISIZIONE
tipo acquisizionedonazione
nomePropordenone
data acquisizione1983
CONDIZIONE GIURIDICA
indicazione genericaproprietà privata
indicazione specificaSocietà Filologica Friulana
 
FONTI E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
FOTOGRAFIE
generedocumentazione allegata
tipofotografia digitale
negativoRVF_2368 copia
noteViola Renata