Il documentario per la regia di Marco D'Agostini è un viaggio attraverso tre comunità del Friuli Venezia Giulia, unite da un patrimonio rituale ancora vivo e condiviso. Tra le Valli del Natisone, la Valcellina e la Carnia, il film intreccia la preparazione e lo svolgersi di tre ritualità diverse per origine e forma, ma profondamente affini nel loro significato collettivo.
A Rodda, nelle Valli del Natisone, il carnevale del Pust attraversa le borgate come un rito di passaggio rumoroso e irriverente, in cui le maschere mettono in scena il conflitto eterno tra ordine e caos.
A Erto, il Venerdì Santo si trasforma in una rappresentazione corale della Passione di Cristo, un cammino fisico e simbolico che coinvolge l’intero paese, trasformando lo spazio quotidiano in teatro sacro.
A Cercivento, in Carnia, la notte delle Cidulis accende il cielo di scie luminose: rotelle di legno infuocate vengono lanciate verso il paese come stelle cadenti, in un rito che mescola corteggiamento, memoria e appartenenza.
Il documentario intreccia i tre racconti in un unico flusso narrativo, seguendo i gesti, le attese, i preparativi e le voci di chi quei riti, li custodisce e li rinnova. Sono uomini e donne che tengono vivo il legame con il territorio e con una comunità che resiste allo spopolamento, all’oblio, alla perdita di senso. Quello che resta è un racconto sul tempo che si sedimenta nei gesti, sulla forza dei rituali come linguaggio collettivo e sulle montagne come spazio umano. Un film che osserva ciò che rimane quando la tradizione non è nostalgia, ma pratica viva e scelta quotidiana.
Martedì 5 maggio alle ore 20 al Cinema Visionario di Udine il documentario verrà proiettato in anteprima per Vicino/Lontano e per la Settimana della cultura friulana.
Introdurranno il regista Marco D'Agostini e la ricercatrice Marta Pascolini, moderati da Anna Dazzan.
Al termine della proiezione dialogo con alcuni dei protagonisti.
Regia: Marco D’Agostini
Ricerche e interviste: Marta Pascolini
Una produzione: Snait Società Cooperativa
Con il contributo di: Film Commission FVG
Con il sostegno di: Regione FVG, Società Filologica Friulana, Fondazione Friuli
In collaborazione con: ISOIPSE, SMO
Durata: 50 min.
Lingue: Italiano, Friulano, Ertano, Sloveno
Sottotitoli: Italiano
Marco
D’Agostini è autore e regista di documentari e docufilm. La sua
produzione filmica esplora tematiche legate alla spiritualità (I volti
spirituali del Friuli, 2014; Pierluigi Di Piazza, 2016; Incanto, 2019),
alle arti (JNK, 2013; Suns Europe, 2015-2025) e alle condizioni
antropologiche e sociali, con particolare attenzione ai fenomeni
dell’emigrazione (La vie di là. Friulani dell’Est Europa, 2010; Emigrat,
2018) e della ritualità (Quello che resta, 2026). Insegna Regia e
Montaggio digitale presso l’Università di Udine ed è professore alla
Link Campus University di Roma.
Marta
Pascolini, antropologa culturale, dottore di ricerca in Scienze umane,
lavora con i musei e le comunità con attenzione alle narrative e ai
processi patrimoniali. Si occupa di reti territoriali in ambito
culturale con ricerche e progetti di sviluppo locale. La sua ricerca si concentra
sull'utilizzo dei linguaggi audiovisivi in didattica, pedagogia speciale
e nell'analisi della personalità. Dal 2025 è direttore artistico del
Museo “Carlo Sgorlon. Artigiano della parola” di Cassacco. Consulente
dell’Ente Regionale del Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia
per lo sviluppo della rete regionale dei musei etnografici, fa parte
dell’associazione Isoipse con cui lavora da anni allo sviluppo di
progetti culturali sostenibili in contesti montani.